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Struttura a 2 livelli in una topic map
Figura 1

 

Riferimenti

Adorni G., Coccoli M., Vercelli G., Vivanet G. (2007), Topic Maps e XTM per l'e-learning, Journal of e-Learning and Knowledge Society, n°3 settembre 2007.

Pepper S. (2000), The TAO of Topic Maps, Proceedings of XML Europe 2000, Paris France [Link].

Weston P.G. (2002), Dal controllo bibliografico alle reti documentarie [Link].

TAO: Topic, Association e Occurrence

Le Topic Maps definiscono dunque un modello standardizzato e formale di rappresentazione della conoscenza, sviluppato, secondo la stessa definizione ISO, per «rendere le informazioni più facilmente rintracciabili»; mentre XTM fornisce un vocabolario e una grammatica, basata su XML, per la codifica delle TM.

Gli elementi primitivi che costituiscono una TM sono richiamati spesso in letteratura tramite l’acronimo TAO: Topic, Association e Occurrence [Pepper, 2000].

Un topic è un simbolo usato dentro una topic map per rappresentare un (ed un solo) subject, al fine di poter fare delle "dichiarazioni" su di esso. Un subject può essere qualsiasi cosa: un concetto astratto, un luogo, un evento, un nome, un oggetto fisico, etc. (generalizzando possiamo affermare che un subject può essere qualsiasi cosa riguardo a cui è possibile fare una dichiarazione). Un’association identifica la relazione tra due o più topic, mentre le occurrence identificano le istanze dei topic, ovvero le risorse ritenute in qualche modo esplicative per quel particolare subject che il topic rappresenta..

La prima caratteristica essenziale del paradigma delle TM è pertanto quella di avere una struttura a due livelli: un knowledge layer corrispondente alla mappa dei topic ed un information layer corrispondente al livello delle risorse (Figura 1). La presenza di due livelli distinti è uno degli elementi di maggior interesse in quanto consente che tra i topic possano essere stipulate associazioni che non vanno ad interferire con la struttura delle risorse informative [Weston, 2002]. Questo significa che è possibile astrarre la mappa dei topic dal contesto delle occorrenze e utilizzarla su strutture di documenti differenti oppure predisporre delle mappe differenti per la medesima struttura di risorse [Adorni et. al., 2007].

Ciascun topic può esser caratterizzato da zero o più nomi (con relative varianti per ciascun nome), da zero o più occorrenze e dal proprio ruolo associativo (caratteristica fondamentale per poter assicurare una direzionalità alle relazioni). Tali caratteristiche possono essere limitate dagli scope, che rappresentano i limiti entro i quali nome, occorrenze e ruolo associativo hanno validità. Gli scope rappresentano in un certo senso dei contesti che possono essere associati a ciascun topic; in tal modo abbiamo la possibilità di definire per uno stesso topic insiemi di caratteristiche (nomi, occorrenze e ruolo associativo) differenti. Se intendiamo l’attribuzione di determinate caratteristiche ad un topic come delle dichiarazioni su di essi potremmo dire che tipicamente gli scope vengono impiegati per stabilirne la validità temporale e/o secondo una data autorità; per definire che tali dichiarazioni sono rivolte ad una particolare audience e/o per modellare nomi e/o occorrenze in differenti lingue.

Tra le altre proprietà delle TM vi è quella di poter assegnare a ciascun topic degli identificatori univoci e di poter definire delle classi di topic, association e occurrence.

Infine è possibile compiere operazione di fusione (merging) e importazione di mappe o porzioni di mappe dall’esterno.